Quando passare al cibo solido i cuccioli: tempi, consigli e come affrontare lo svezzamento
L’arrivo del momento dello svezzamento è una delle tappe più importanti nella crescita di un cane. Molti proprietari si chiedono quando sia il momento giusto per iniziare a offrire il cibo solido ai cuccioli e come farlo senza creare problemi digestivi o rallentare il loro sviluppo.
Lo svezzamento è il periodo durante il quale il cucciolo passa gradualmente dal latte materno, oppure dal latte artificiale, all’alimentazione solida. Non si tratta soltanto di un cambiamento nella dieta: in questa fase si sviluppano rapidamente l’apparato digerente, il microbiota intestinale, il sistema nervoso e l’intero organismo. Per questo motivo è importante rispettare i tempi del cucciolo ed evitare cambiamenti troppo bruschi.
Quando iniziare lo svezzamento dei cuccioli
In condizioni normali, i cuccioli iniziano ad avvicinarsi al cibo solido tra la terza e la quinta settimana di vita. Tuttavia, non esiste una regola valida per tutti.
Se la mamma è in buona salute, produce latte a sufficienza e la cucciolata cresce regolarmente, è generalmente preferibile attendere almeno la quarta settimana, o addirittura la quinta, prima di iniziare una vera e propria transizione alimentare. In questo modo si favorisce anche il corretto sviluppo della flora intestinale, fondamentale per la salute futura del cane.
Esistono però situazioni particolari in cui è necessario anticipare lo svezzamento. Ad esempio, se i cuccioli vengono alimentati con latte artificiale oppure se la mamma non può allattarli perché deve assumere determinate terapie, può essere opportuno iniziare già intorno alla seconda-terza settimana, sempre seguendo le indicazioni del Medico Veterinario.
Anche nelle cucciolate molto numerose può essere utile introdurre piccole quantità di alimento prima del previsto, così da alleggerire il lavoro della mamma senza interrompere completamente l’allattamento.
Come passare dal latte al cibo solido

Un errore molto comune è pensare che il passaggio al cibo solido possa avvenire da un giorno all’altro. In realtà lo svezzamento è un processo graduale, che richiede tempo e pazienza.
L’ideale è iniziare offrendo piccolissime quantità di alimento quando compaiono i primi dentini, continuando comunque a lasciare che i cuccioli assumano il latte. Le dosi andranno poi aumentate progressivamente nell’arco di una o due settimane, fino a quando il cane sarà in grado di assumere tutta la razione giornaliera senza bisogno del latte.
Questa gradualità permette all’apparato digerente e al microbiota intestinale di adattarsi al nuovo tipo di alimentazione, riducendo il rischio di diarrea, vomito e disbiosi.
Un piccolo accorgimento può fare la differenza: invece di utilizzare un’unica ciotola per tutta la cucciolata, è preferibile mettere a disposizione tante ciotoline quanti sono i cuccioli, più una aggiuntiva. In questo modo si limita la competizione tra i piccoli e si evita che mangino troppo velocemente, ingerendo aria e favorendo coliche o disturbi intestinali.
Quale cibo scegliere per lo svezzamento
La scelta dell’alimento è altrettanto importante quanto il momento in cui iniziare lo svezzamento.
Chi desidera alimentare il cane con una dieta naturale dovrebbe affidarsi a un Medico Veterinario esperto in nutrizione, perché i fabbisogni nutrizionali durante la crescita sono molto specifici e richiedono un bilanciamento accurato.
Se invece si sceglie un alimento industriale, è fondamentale che sia un alimento completo specifico per cuccioli. Questi prodotti sono formulati per fornire una maggiore densità energetica e tutti i nutrienti necessari a sostenere la rapida crescita del cane.
È consigliabile controllare sempre l’etichetta, privilegiando prodotti che riportino una fonte proteica di origine animale tra i primi ingredienti. Allo stesso tempo, durante lo svezzamento è preferibile evitare alimenti con elevate quantità di legumi, che possono rendere la digestione più impegnativa in una fase già delicata.
Particolare attenzione merita anche la presenza degli Omega-3, acidi grassi essenziali che contribuiscono al corretto sviluppo del sistema nervoso e delle funzioni cognitive del cucciolo.
Meglio alimento umido o secco?
La scelta tra alimento umido e secco dipende soprattutto dall’età dei cuccioli.
Se lo svezzamento deve iniziare molto precocemente, quando i dentini non sono ancora comparsi, un alimento umido completo rappresenta generalmente la soluzione più semplice.
Quando invece il passaggio avviene nei tempi fisiologici, tra la terza e la quinta settimana, è possibile utilizzare tranquillamente un alimento secco specifico per cuccioli. Se i piccoli vengono alimentati con latte artificiale, le crocchette possono essere inizialmente ammorbidite con il latte. Al contrario, se ricevono ancora il latte materno, questo passaggio non è necessario.
Infine, è importante ricordare che durante lo svezzamento possono comparire lievi alterazioni intestinali. In questi casi è sempre opportuno confrontarsi con il Medico Veterinario: spesso il supporto di un probiotico può aiutare a sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale, evitando interventi non necessari e rispettando una fase fondamentale dello sviluppo del cane.
Articolo della dott.ssa Maria Mayer, DVM
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Il primo vero alimento dei cuccioli è il colostro?
Sembra una domanda banale ma non lo è, certamente il colostro è fondamentale per la sopravvivenza del neonato ma andiamo con ordine.
Cos’è il colostro?
Iniziamo questo viaggio dai primi momenti di vita e parliamo dell’alimento COLOSTRO. Il colostro è prodotto dalle ghiandole mammarie negli ultimi giorni di gravidanza fino ai primi 2 giorni dopo il parto. Apporta nutrienti importantissimi come: acqua, lipidi, carboidrati (lattosio e altri oligosaccaridi), proteine (caseine), enzimi digestivi, immunoglobuline materne e fattori di crescita che, pensate, fanno raddoppiare di peso l’intestino tenue del cucciolo nelle prime 24 ore di vita. La composizione esatta del colostro non è ancora del tutto conosciuta e nei vari studi mostra una certa variabilità. Questo importante alimento contiene inoltre una notevole quantità di vitamina E, A e D.

Le immunoglobuline contenute in questo importante alimento sono prevalentemente IgA, IgM, IgG e vengono assorbite passivamente dall’intestino del cucciolo solo per poche ore dopo la nascita. Nel cane il massimo assorbimento si ha nelle prime 15 ore, nel gatto è invece importantissimo che venga assunto nelle prime 12 ore perché le immunoglobuline colostrali successivamente diminuiscono molto.
La natura ha escogitato questo sistema per immunizzare passivamente i neonati visto che il passaggio delle immunoglobuline dal sangue materno al feto nei carnivori è molto scarso.
Altra funzione importantissima del colostro è la funzione blandamente lassativa utile all’emissione del meconio (prime feci del neonato), aiuta l’escrezione della bilirubina e previene l’ittero neonatale.
Il lattosio presente nel colostro è in assoluto la fonte di energia più importante per il neonato anche perché questo è l’unico carboidrato che riesce a digerire, gli altri oligosaccaridi presenti inoltre nel colostro servono per modulare il microbiota intestinale, impediscono la crescita dei patogeni e favoriscono lo sviluppo dei bifido batteri.
La barriera intestinale del neonato è incompleta e permeabile, questo consente l’assorbimento di tutti i nutrienti e dei fattori di crescita per i vari tessuti dell’organismo.
Il colostro è sempre presente?
Il colostro può mancare per problemi materni come può succedere nelle cagne primipare stressate, nelle cagne con patologie sistemiche, in caso di distocia e nelle infiammazioni del tessuto mammario. I fattori legati ai cuccioli sono invece dovute a malformazioni che impediscono la normale suzione come la palatoschisi.
I neonati che non assumono colostro perdono calore e peso rapidamente, si indeboliscono, si disidratano, sono ipoglicemici, vanno incontro rapidamente ad infezioni, ad insufficienza cardiaca e a morte.
Il colostro quindi è un prodotto non sostituibile se non somministrando il colostro di una cagna donatrice, in poche parole il latte artificiale non è assolutamente sufficiente in queste prime fasi della vita. L’assunzione o meno di questo importante nutriente ha un impatto significativo sullo sviluppo a lungo termine e sulla sopravvivenza del neonato anche dopo lo svezzamento perché stimola lo sviluppo di molti organi oltre del tratto gastroenterico.
Conclusioni: il colostro è il primo alimento del cucciolo?

La risposta è no: il primo alimento è il LIQUIDO AMNIOTICO.
Il liquido amniotico circonda e protegge il feto durante la gestazione, permette il normale sviluppo degli arti del feto consentendone i movimenti, permette lo sviluppo del polmone, garantisce al feto una temperatura costante, protegge il cordone ombelicale e ha proprietà antinfettive. Ma come dicevamo prima, è anche il primo alimento del feto. Appena il feto completa l’organogenesi dell’apparato digerente e inizia a deglutire, inghiotte il liquido amniotico che va a controbilanciarne la produzione, pensate che un feto umano ne ingerisce 500 ml al giorno.
L’ingestione del liquido amniotico attiva l’apparato digerente del cucciolo, apporta nutrienti in particolare sali minerali, acidi grassi e proteine consente l’idratazione e la produzione di urine.
Articolo del Dr.ssa Monica Serenari, DMV
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