Che cos’è la BARF? Tutto quello che c’è da sapere
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di dieta BARF, soprattutto tra i proprietari di cani interessati a un’alimentazione fresca e basata su ingredienti di origine animale. Ma che cosa significa davvero BARF? E soprattutto, consiste semplicemente nel dare carne cruda e ossa al cane?
La risposta è no. La BARF è un vero e proprio sistema alimentare che, se scelto, deve essere organizzato e formulato con attenzione.
Cosa significa BARF?
La parola BARF nasce come acronimo dall’inglese Bones And Raw Food, cioè “ossa e cibo crudi”, oppure Biologically Appropriate Raw Food, “cibo crudo biologicamente appropriato”.
Il metodo è stato sviluppato e diffuso soprattutto grazie al lavoro del medico veterinario australiano Ian Billinghurst e, nel tempo, il termine BARF è stato utilizzato per indicare approcci alimentari anche piuttosto diversi tra loro. Per questo motivo non esiste necessariamente una sola “ricetta BARF”: esistono differenti modalità di formulare una dieta BARF, che devono comunque rispettare alcuni principi fondamentali.
Cosa mangia un cane alimentato con BARF?
La caratteristica principale della BARF è l’utilizzo di alimenti crudi di origine animale, insieme ad altri ingredienti necessari a costruire una dieta completa e bilanciata.
Tra gli elementi che possono comporre la razione troviamo:
- ossa polpose (OP), cioè ossa ricoperte di carne;
- carne senza osso (CSO);
- organi, tra cui fegato, cuore e milza;
- pesce e uova;
- verdure;
- fonti di grassi.
In alcune formulazioni viene utilizzata anche la cosiddetta trippa verde, che corrisponde ai prestomaci dei ruminanti. A differenza della trippa che troviamo normalmente in commercio per il consumo umano, quella utilizzata nella BARF non viene lavata e sbiancata e conserva quindi una ricca componente microbica.
Questo significa che seguire una dieta BARF non equivale a dare semplicemente carne cruda al cane. La varietà degli ingredienti e il corretto bilanciamento della razione sono fondamentali per evitare carenze o eccessi nutrizionali.
Anche le verdure possono essere presenti, ma senza esagerare: il cane ha una capacità di digestione della componente vegetale più limitata rispetto a quella degli alimenti di origine animale.
Quali possono essere i vantaggi della BARF?

Uno degli aspetti più interessanti della BARF è la possibilità di conoscere esattamente gli ingredienti che finiscono nella ciotola del cane. La scelta degli alimenti può inoltre essere molto varia e personalizzata.
Quando viene formulata correttamente, la dieta può fornire attraverso gli alimenti una grande parte dei nutrienti necessari, riducendo la necessità di numerose integrazioni rispetto ad alcune formulazioni casalinghe. Nel materiale di riferimento viene inoltre sottolineata l’importanza degli Omega-3, che possono essere aggiunti attraverso specifici integratori.
Un altro vantaggio è rappresentato dalla palatabilità: molti cani apprezzano particolarmente gli alimenti utilizzati nella BARF e la presenza delle ossa polpose permette anche di soddisfare una naturale attività di masticazione.
Dal punto di vista economico, la situazione può variare molto. L’organizzazione iniziale può richiedere una spesa maggiore, ma una volta impostato il sistema, il costo può essere paragonabile a quello di un buon alimento commerciale. Inoltre, la BARF permette di utilizzare anche tagli e parti dell’animale meno apprezzati nel consumo umano, ma nutrizionalmente interessanti.
BARF: quali sono i rischi?
La BARF non è adatta a tutti i cani. Alcuni cani possono avere difficoltà a tollerare gli alimenti crudi, soprattutto in presenza di particolari sensibilità o problemi intestinali. Anche la presenza delle ossa può rappresentare un problema in alcuni casi, ad esempio per specifiche condizioni comportamentali o cliniche.
Le ossa polpose richiedono particolare attenzione anche perché, se somministrate intere, possono provocare fratture dentarie o, più raramente, lesioni e perforazioni intestinali.
Un altro elemento da considerare riguarda la gestione della dieta all’interno della famiglia. Il materiale sottolinea infatti la necessità di particolare cautela quando in casa sono presenti persone immunocompromesse, come soggetti sottoposti a chemioterapia, bambini molto piccoli o donne in gravidanza. Anche un cane sottoposto a terapie immunosoppressive dovrebbe essere seguito con particolare attenzione.
Quindi la BARF è una dieta giusta o sbagliata?
La risposta non può essere semplicemente “sì” o “no”. La BARF, come qualsiasi altro sistema alimentare, deve essere valutata in relazione al singolo cane.
Può rappresentare una valida possibilità per alcuni cani, ma non necessariamente la scelta migliore per tutti. È importante soprattutto evitare il fai-da-te: una dieta composta da carne, ossa e qualche verdura non è automaticamente una dieta completa.
Se stai pensando di passare alla BARF, il consiglio è quindi di rivolgerti a un Medico Veterinario esperto in nutrizione, che possa valutare lo stato di salute del cane e formulare una razione adeguata alle sue specifiche esigenze.
Articolo della dott.ssa Maria Mayer
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