Carne cruda al cane: scelta naturale o rischio evitabile?

Carne cruda al cane: scelta naturale o rischio evitabile?

Sempre più proprietari si chiedono se inserire la carne cruda nell’alimentazione del proprio cane sia una buona idea. La risposta non è semplicemente “sì” o “no”: dipende da come, quanto e a quale cane viene proposta.

Il cane può digerire la carne cruda?

Dal punto di vista fisiologico, sì. Il cane è un carnivoro opportunista e possiede uno stomaco capace di digerire efficacemente proteine e grassi animali, oltre a contrastare molti dei batteri comunemente presenti negli alimenti crudi.

Non è un caso che modelli alimentari come la dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) si basino sull’impiego di carne cruda, ossa polpose, organi e verdure per costruire razioni fresche e bilanciate.

Tuttavia, la carne cruda non è prerogativa esclusiva di questo tipo di dieta: può essere utilizzata anche al di fuori di un piano BARF, purché vengano rispettate precise regole di sicurezza.

I possibili benefici

Carne cruda al cane: scelta naturale o rischio evitabile?

Quando non viene sottoposta a cottura, la carne mantiene intatti alcuni nutrienti sensibili al calore.

In particolare:

  • Le vitamine del gruppo B restano disponibili nella loro forma naturale.
  • Le vitamine B9 e B12, fondamentali per la produzione dei globuli rossi, non vengono inattivate.
  • Gli organi (come il fegato) apportano elevate quantità di vitamina A e vitamina D.

Proprio perché alcune di queste vitamine sono liposolubili, un eccesso può risultare dannoso. Per questo motivo l’inserimento di frattaglie richiede attenzione e competenza nella formulazione della dieta.

Oltre all’aspetto vitaminico, la carne rappresenta per il cane una fonte primaria di energia e di “materiale da costruzione” per muscoli e tessuti, grazie all’elevato contenuto di proteine e grassi.

I rischi da considerare

Accanto ai vantaggi, esistono potenziali criticità.

Batteri

Tra i microrganismi di maggiore interesse troviamo Listeria e Salmonella, che vengono eliminati con la cottura ma possono essere presenti nella carne cruda.

Parassiti

Il congelamento per almeno 4 giorni aiuta a ridurre il rischio parassitario, ma non è efficace contro i batteri.

Soggetti a rischio

La carne cruda è generalmente sconsigliata nei cani immunodepressi, ad esempio:

  • in terapia cortisonica prolungata
  • sottoposti a chemioterapia

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, non esiste invece una controindicazione generale per il cane anziano, purché si valutino attentamente le condizioni individuali.

Quali carni scegliere (e quali evitare)

Possono essere utilizzate carni di:

  • pollo
  • tacchino
  • bovino
  • ovino

È invece fondamentale escludere la carne cruda di maiale, poiché può trasmettere la malattia di Aujeszki, fatale nel cane.

Per pollo e tacchino è consigliabile usare pezzi interi e scottarli rapidamente in superficie: questo passaggio riduce la contaminazione batterica esterna senza compromettere in modo significativo il valore nutrizionale interno.

Anche per bovino e ovino è preferibile scegliere tagli interi. I macinati possono essere impiegati, ma richiedono maggiore attenzione; il congelamento contribuisce a contenere il rischio parassitario.

Quantità e modalità di introduzione

Se la carne cruda non è inserita in un piano alimentare strutturato, dovrebbe essere proposta come extra, lontano dai pasti principali.

Un approccio prudente prevede di iniziare con piccole quantità:

  • 5–10 g al giorno nei cani di piccola taglia
  • 20–30 g al giorno nei cani di taglia media o grande

Osservando la risposta dell’animale, si possono eventualmente variare le fonti proteiche nel tempo.

In conclusione

La carne cruda può rappresentare un alimento interessante per il cane, ma non è una scelta da improvvisare.

Benefici nutrizionali e rischi microbiologici devono essere valutati con attenzione, considerando lo stato di salute del singolo animale e le corrette modalità di conservazione e somministrazione.

Quando si decide di modificare l’alimentazione, soprattutto introducendo alimenti crudi, il supporto di un Medico Veterinario esperto in nutrizione è sempre la scelta più responsabile.

Articolo della dott.ssa Maria Mayer, DVM

cerca

leggi di più

  • in Maria Mayer

    Quali sono le caratteristiche di una buona dieta per cane e gatto?

    Quando scegliamo cosa mettere nella ciotola del nostro cane o gatto, ci lasciamo spesso guidare dal prezzo, dalle abitudini, dalla pubblicità o magari dalla confezione più accattivante. Ma quali sono davvero le caratteristiche che dovrebbe avere una dieta adatta a cane e gatto? Prima di scegliere un alimento o uno specifico stile alimentare, ci son...
  • in Maria Mayer

    Gli ingredienti della BARF: cosa mettere nella ciotola del cane?

    Quando si parla di dieta BARF, una delle prime immagini che viene in mente è probabilmente quella di una ciotola piena di carne cruda. Ma la BARF non è semplicemente “carne cruda”: per essere correttamente formulata deve prevedere diverse categorie di alimenti, ciascuna con un ruolo preciso. Conoscere gli ingredienti è quindi fondamentale, soprattu...
  • in Maria Mayer

    Che cos’è la BARF? Tutto quello che c’è da sapere

    Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di dieta BARF, soprattutto tra i proprietari di cani interessati a un’alimentazione fresca e basata su ingredienti di origine animale. Ma che cosa significa davvero BARF? E soprattutto, consiste semplicemente nel dare carne cruda e ossa al cane? La risposta è no. La BARF è un...
  • in Maria Mayer

    Cani e pomodori: possono mangiarli?

    Il pomodoro è uno degli alimenti che più spesso troviamo sulle nostre tavole, soprattutto durante i mesi estivi. E quando il cane ci guarda mentre mangiamo, può essere difficile resistere a quegli occhi! Ma il cane può mangiare il pomodoro oppure è meglio evitarlo? La risposta, come spesso accade quando parliamo di alimentazione del cane,...
TOP