Tricobezoari

Tricobezoari come la nutrizione può essere un valido supporto

In questo articolo parleremo di tricobezoari nei gatti. Cosa sono?
Perché si formano?
Che conseguenze possono portare la loro formazione?
Come possiamo prevenirli e come può essere di supporto la nutrizione?

La stagione primaverile è già iniziata, le temperature sono ogni giorno più miti e tutti noi, compresi i nostri animali ci stiamo preparando al caldo torrido dell’estate.
Sia i cani che i gatti in questo periodo fanno la muta, ovvero iniziano a cambiare il pelo.

Il passaggio dal manto invernale a quello estivo produrrà molto più pelo caduco, perché verrà perso anche il sottopelo. Gli animali si preparano così ad indossare un “abito più leggero per l’estate”.

Per i gatti, vista la loro propensione naturale a leccarsi per mantenere pulito il manto, questo periodo è molto delicato perché esiste la possibilità che si formino agglomerati di pelo, che in linguaggio medico si chiamano Tricobezoari. Questi agglomerati possono portare a conseguenze più o meno gravi.

Cosa sono i tricobezoari?

Si tratta di vere e proprie “palle” di pelo, che si formano all’interno dello stomaco dopo un’eccessiva ingestione di pelo.
Gli animali più predisposti sono ovviamente i gatti, in particolar modo quelli a pelo lungo.

Il gatto infatti è un animale molto pulito e pratica più volte al giorno la toelettatura leccandosi.
La lingua del gatto è molto diversa da quella del cane, è formata da papille cheratinizzate che rendono la superficie ruvida e adatta alle operazioni di “grooming” di pulizia.
Questa praticata allontana lo sporco dal manto ma allo stesso tempo fa sì che il gatto ingerisca il pelo morto. 

Ciò è del tutto normale, ma in situazioni particolari, come l’arrivo dell’estate, problemi dermatologici o gastroenterici, situazioni di stress, eccesso di pelo ingerito, può agglomerarsi formando delle vere e proprie matasse. Più o meno grandi.

I tricobezoari sono delle vere e proprie “palle” di pelo che si formano all’interno dello stomaco dopo un’eccessiva ingestione di pelo.
Gli animali più predisposti sono ovviamente i gatti in particolar modo quelli gatti a pelo lungo. In questo articolo vedremo come l’alimentazione può venire in nostro aiuto.

Che conseguenze può portare la formazione di tricobezoari? 

I segni a cui prestare attenzione sono:  

  • scarso interesse per il cibo
  • letargia
  • tentativi improduttivi di vomito o tosse stizzosa
  • veri e propri conati
  • stipsi

Nei casi più gravi, fortunatamente rari, la matassa di pelo progredisce lungo il tratto intestinale e può provocare occlusioni che potrebbero richiedere un intervento chirurgico.

Come possiamo prevenire i tricobezoari e come può essere di supporto la nutrizione?

Il mio primo consiglio è quello di spazzolare quotidianamente il nostro gatto, specialmente se è a pelo lungo. 

Vi servirà una spazzola adatta, che non danneggi il pelo sano e non irriti né traumatizzi la cute del gatto. Spazzolando con regolarità elimineremo più pelo morto evitando che questo venga successivamente ingerito.

Importante è anche l’attività fisica. Il movimento infatti aiuta a regolarizzare in modo naturale il transito intestinale. 

È inoltre essenziale che il gatto abbia una buona idratazione, per questo è preferibile alimentarlo con una dieta umida commerciale o una dieta fresca casalinga. 
La dieta dovrà essere facilmente digeribile e contenere il giusto apporto di fibre che aiuteranno a mantenere regolare il transito intestinale.

Quale fonte di fibra scegliere? 

Per un corretto transito e aiutare così l’eliminazione di boli di pelo l’ideale è dare un mix di fibra, solubile ed insolubile

  • La fibra insolubile è quella indigeribile. Come ad esempio la cellulosa che troviamo nella crusca o nelle farine integrali che aumenta la massa fecale e normalizza così il transito e la motilità intestinale.
  • Le fibre solubili invece si trovano per lo più in alimenti di origine vegetale. In particolare ne sono ricchi i legumi, la frutta e gli ortaggi. Fonte di fibra insolubile è anche lo psillio, l’inulina (es. cicoria) e la gomma di guar, queste hanno la caratteristica di formare un gel in acqua che regolarizza il transito e stimola la crescita di un sano microbiota intestinale. 

Non dimentichiamoci di integrare la nostra dieta con acidi grassi polinsaturi, ovvero Omega 3 e Omega 6, essenziali per la salute cutanea e del pelo.

Infine in commercio esistono dei prodotti a base di pasta di malto, che servono a dissolvere gli ammassi di pelo ingeriti e a facilitarne così l’espulsione con le feci, tuttavia è importante non abusarne.

Ricordo che la prevenzione resta sempre l’arma vincente, spazzolate quotidianamente il vostro gatto e prendetevi cura della salute del suo intestino con una corretta alimentazione!

Articolo della Dott.ssa Francesca Parisi, DMV

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