dermatopatie del cane e del gatto

Dermatopatie del cane e del gatto e carenze nutrizionali

Le dermatopatie del cane e del gatto sono tra le patologie più frequenti riscontrate nei nostri amici a quattro zampe. Scoprirne la causa spesso non è semplice e tra le prime domande che ci sorgono spontanee c’è se dietro a queste patologie non ci sia un problema alimentare.
Quando si parla di cause alimentari si pensa sempre a intolleranze o allergie. Ma esistono sintomi dermatologici che, invece, sono causati da una carenza di nutrienti.

In questo articolo scopriremo quali sono le varie carenze nutrizionali che causano dermatosi, come riconoscerle e gestirle.

Dermatopatie del cane e del gatto

Molte patologie cutanee possono essere correlate alla dieta, sia a causa di carenze nutrizionali congenite o acquisite che di reazioni avverse al cibo (allergie o intolleranze).

Mentre nei cani o gatti alimentati con il cibo commerciale di buona qualità, le carenze nutrizionali acquisite sono rare, dobbiamo fare molta attenzione alle diete fai-da-te. Poiché se non formulate da un veterinario esperto di nutrizione, rischiano di causare importanti problemi di salute ai nostri amici a quattro zampe. 

Le carenze di nutrienti, specialmente di zinco, vitamina A, acidi grassi e proteine, si presentano principalmente in soggetti con necessità nutrizionali specifiche. Come nei soggetti anziani o in accrescimento, nelle cagne in gravidanza o lattazione se l’alimentazione viene gestita in maniera inappropriata.

Carenza di zinco e di vitamina A

Nei cani è stata ampiamente studiata la carenza di zinco, che spesso è causata da una deficienza genetica nell’assorbimento. Si osserva spesso nei cani giovani appartenenti a specifiche razze nordiche che sembrano essere particolarmente predisposte. Come il Siberian Husky, Alaskan Malamute ed il Samoyedo.
I cani colpiti presentano prurito di varia entità, alopecia ed eritema, spesso con presenza di croste.
Le lesioni sono generalmente localizzate in zona periorale e perioculare, sul padiglione auricolare, sul piano nasale e a livello dei cuscinetti plantari.
I cani affetti da questa carenza dovranno assumere un’integrazione di zinco per tutta la vita. 

La carenza ma anche l’eccesso di Vitamina A causano segni simili.
In particolare ipercheratosi e scaglie, alopecia e condizioni scadenti del mantello. 

la carenza di zinco, che spesso è causata da una deficienza genetica nell’assorbimento. Si osserva spesso nei cani giovani appartenenti a specifiche razze nordiche che sembrano essere particolarmente predisposte

Acidi grassi essenziali e dermatopatie

Le carenze di acidi grassi essenziali come l’acido linoleico e linolenico impiegano molto tempo per dare sintomi ma quando si presentano significa che la deficienza alimentare è presente già da molti mesi.
Si possono notare forfora, pelo opaco e secco, alopecia e a volte piodermite. 

La carenza di acidi grassi è spesso riportata in cani che assumono diete commerciali secche mal conservate o quando il prodotto contiene pochi antiossidanti.
Anche diete casalinghe sbilanciate o diete ipocaloriche con forte restrizione dei grassi, protratte nel tempo, possono provocare lo stesso tipo di problema. 

Altri nutrienti importanti per le dermatopatie del cane e del gatto

La carenza di proteine è piuttosto rara e normalmente associata a digiuno o diete ipoproteiche.
I sintomi che la caratterizzano sono ipercheratosi, iperpigmentazione della cute e depigmentazione del mantello.
La crescita del pelo richiede un alto tenore di proteine all’organismo ed è per questo che l’animale con carenza proteica può presentare alopecia, mantello scadente con peli sottili, fragili, ruvidi ed opachi.

Anche la carenza di rame provoca depigmentazione (animali a pelo nero che diventano rossicci) ma anche incanutimento precoce.

Ultime ma non meno importanti sono le carenze di vitamina E, vitamina D e del complesso B con sintomi aspecifici e comuni alle altre carenze quali dermatite ed eritema.    

La risposta alla domanda “C’è correlazione tra drmatopatie del cane e del gatto e carenze nutrizionali” quindi sarà: “assolutamente sì! “

Per tutti questi motivi è importante che la dieta venga formulata e prescritta da un medico veterinario esperto in nutrizione che, conoscendo e tenendo conto delle specifiche esigenze del singolo paziente, saprà formulare un piano nutrizionale specifico per ogni esigenza.

Articolo della Dr.ssa Laura Mancinelli, DVM 

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