Gattino neonato

Come accudire un gattino neonato orfano?

I gattini neonati sono estremamente delicati e prendersene cura può essere una vera e propria sfida. 

Vediamo insieme cosa fare e cosa non fare quando troviamo un gattino orfano, come nutrirlo, come costruire un nido adatto e aiutarlo a crescere al meglio. 

I gattini neonati nelle prime settimane di vita sono completamente dipendenti dalle cure dalla madre in condizioni sfortunate potremmo dover sostituire mamma gatta e dobbiamo essere preparati per prenderci cura di uno o più gattini orfani. Errori banali infatti potrebbero essere fatali per questi esserini così delicati. 

Fare da mamma gatta è molto impegnativo, dobbiamo infatti tenere i gattini in un luogo tranquillo, caldo e asciutto. Dobbiamo alimentarli in modo adeguato e monitorare la crescita. Dobbiamo aiutarli a espletare i bisogni fisiologici, dopo ogni poppata dovremo stimolare con un batuffolo di cotone bagnato la zona perianale i gattini neonati infatti non sono in grado di espellere feci e urine in modo autonomo.  

Cosa mangia un gattino neonato?

Per rispondere a questa domanda la prima cosa da fare è stabilire l’età del gattino per capire se è in grado di mangiare cibo solido o no. L’età dello svezzamento per i gattini è di circa 3-4 settimane se troviamo un gattino orfano di età inferiore dovremo somministrare il latte artificiale (in questo articolo scopri come farlo in casa in situazioni di emergenza). 

Nei primi 10 giorni di vita il gattino neonato dovrà fare poppate ogni 2-3 ore, dal decimo al ventesimo giorno ogni 3-4 ore per poi passare dal ventunesimo giorno a 6-8 ore quando si potrà introdurre cibo solido inizialmente sotto forma di mousse o omogeneizzato. 

Il latte artificiale deve sempre somministrato tiepido e una volta ricostituito può essere conservato in frigo per massimo 24 ore.

La quantità di latte da somministrare è di circa 15-20 ml di latte al giorno ogni 100 grammi di peso del gattino (calcoli basati sulla media calorica dei latti artificiali in commercio).

Ricordate che ogni gattino è unico e i tempi di svezzamento sono molto soggettivi, non abbiate fretta!

Come somministrare il latte artificiale ad un gattino neonato?

Si possono trovare in commercio diversi biberon con tettarelle di varie dimensioni da scegliere in base all’età del gattino. Attenzione a non scegliere tettarelle con fori troppo grandi, se il latte fuoriesce troppo velocemente il rischio di soffocamento è molto alto. 

La posizione in cui si allatta il gattino è di fondamentale importanza. Deve essere la posizione più naturale possibile, sempre a pancia in giù mai a pancia in sù.

Assicurarsi sempre che il gattino deglutisca correttamente e che il riflesso di suzione sia ottimale. In caso contrario sarà necessario ricoverare presso una clinica veterinaria il gattino in modo da nutrirlo il gattino attraverso dei sondini alimentari.

Dopo l’utilizzo lavare e igienizzare accuratamente i biberon e le tettarelle.

I gattini neonati sono estremamente delicati e prendersene cura può essere una vera e propria sfida.

Come creare un nido adatto?

I gattini neonati nascono con gli occhi chiusi, non sono in grado di vedere ma da subito si muovono per questo è importante che i piccoli si trovino in un luogo sicuro dove possono muoversi senza il rischio di cadere. Possono essere usate scatole con le pareti alte o contenitori simili.  L’igiene in queste prime fasi di vita è molto importante perciò fate attenzione a tenere l’ambiente pulito e asciutto.

Nelle prime settimane di  vita i gattini non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea quindi l’ambiente in cui vivono deve essere caldo. Si possono usare lampade riscaldanti o boulle dell’ acqua calda ricoperte da un panno morbido per avere un giaciglio caldo.

Fare da mamma gatta a uno o più gattini orfani è un vero e proprio lavoro full time e può essere molto impegnativo ma può dare anche grandi soddisfazioni. Tenete presenti queste indicazioni e chiedete il supporto del vostro veterinario per far crescere al meglio i vostri gattini.

Articolo della dott.ssa Giulia Moglianesi, DMV

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